Antonio Errigo
21/11/2013
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È mentre ti rifai il trucco in fretta, ferma al semaforo, osservando la tua immagine riflessa nel retrovisore della macchina.

È mentre porgi un gentile dito medio a quel tizio che ti suona il millesimo di secondo dopo che è verde…

 

È mentre ripieghi meticolosamente il maglioncino che hai appena provato, appoggiandolo con cura sugli scaffali del negozio.

 

È mentre hai in mano un orecchino e cerchi disperatamente l’altro, nel perenne disordine della nostra stanza. Magari con un abito elegante indosso, un paio di taccazzi assurdi che indosserai all’ultimo secondo, le infradito ai piedi e lo smalto sulle unghie delle mani che si deve ancora asciugare.

 

È mentre scrivi un sms, assorta. E io non so chi è il destinatario…

 

È mentre lasci il telefono sul divano, e tu non hai il pin, e tu sai che io vorrei guardarlo, e tu vorresti beccarmi mentre lo faccio, e io osservo furtivo il tuo cellulare ma so che non si deve fare per tutta quella menata della fiducia, e tu mi osservi divertita dalla cucina, e che poi torni con due birre, e che predi il cellulare, e che vai sui messaggi inviati, e che… il messaggio era diretto a tua madre. E che mi prendi per il culo. E che poi però sei felice che sono geloso…

 

È mentre piangi.

È mentre urli incazzata.

È mentre arrossisci.

È mentre ridi. È soprattutto mentre ridi…

 

È mentre siamo con gli altri. È mentre, a noi che non ci piace star seduti vicini, mi guardi da lontano, ti avvicini alla cannuccia e sorseggi un po’ del tuo Long Island.

 

È mentre cambi la stazione della radio, di notte…

 

È mentre mi aspetti.

 

È mentre mi fai aspettare.

 

È mentre guardi i voli low cost. E prenoti per due…

 

È mentre hai mal di testa. E hai il pigiama. E anche il mio cardigan infeltrito. E i capelli tirati su con una molletta. E la stanza è illuminata solo dalla TV.

 

È mentre cucini.

È mentre mi chiedi di cucinare.

È mentre mi rompi il cazzo mentre cucino a modo mio…

 

È mentre metti il muso.

È mentre, dopo cinque minuti, facciamo l’amore.

È mentre tutto passa in quel modo lì.

 

È mentre siamo dai tuoi. E tu vuoi andar via subito.

È mentre siamo dai miei. E tu mi dici che “sarebbe meglio” rimanere un’altra mezz’oretta.

 

È mentre mi mandi un messaggio.

È mentre io lo mando a te. Ma il tuo era più originale…

 

È mentre sono in aeroporto. O in stazione. E cerco te. Eh, ma tu non ci sei. Eh, ma io vorrei che tu ci fossi. Eh, oh, e che ci posso fare…

 

È mentre tremi un po’ prima di prender sonno.

 

È in quel frangente che io m’innamoro di te!

 

 

Buonanotte…

 

 

 

 

 

[photo by ANTONIO ERRIGO]

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